Diploma a 18 anni: quando è possibile

Diploma a 18 anni: quando è possibile

Mentre ancora in Parlamento si discute dell’opportuntià di anticipare l’ingresso alle scuole dell’obbligo a 5 anni per garantire a tutti gli studenti la possibilità di diplomarsi a 18, esistono alcune strade alternative per conseguire il diploma con un anno di anticipo e accedere così precocemente agli studi universitari e, quindi, al mondo del lavoro.

Diploma in anticipo: i pro

Sulla riduzione del ciclo scolastico ai 18 anni sono pressoché tutti d’accordo, ministri passati e presenti della Pubblica Istruzione, sindacati di categoria e associazioni miste di genitori e insegnanti: anzitutto, come ha rilevato in una recenti intervista il Presidente dell’Associazione Docenti Italiani Alessandra Cenerini, per l’insostenibilità dell’obbligo di frequenza per persone con diritto di maggiore età in istituti scolastici pensati per minori. In secondo luogo, perché se è vero che anche in Germania si finisce a 19 anni il liceo (ma solo questo, e poche scuole professionali), i paesi più avanzati dell’Europa tendono ad anticipare di un anno il diploma, come avviene in Gran Bretagna o in Francia, o se lo mantengono ai 19 è dovuto ad un ingresso tardivo nel mondo scolastico (in Svezia, dove l’obbligo inizia a 7 anni). Diplomarsi a 18 anni permetterebbe quindi un considerevole risparmio economico per le famiglie, impedirebbe l’instaurarsi di perverse dinamiche comunitarie causa di gravosi fatti di cronaca cui purtroppo assistiamo frequentemente, ma soprattutto garantirebbe agli studenti un accesso precoce al mondo del lavoro, consentendo, per conseguenza, un anticipo sulle tempistiche relative al futuro pensionamento. Per chi sceglie di proseguire il percorso di studi con la frequenza di un corso universitario, il diploma a 18 anni risulta un asso in più per potersi laureare precocemente e poter risultare competitivi anche sul mercato europeo e statunitense, dove i laureati vantano solitamente un’età inferiore rispetto ai dottori italiani.

Diploma in anticipo: i contro

I cosiddetti “contro” non sono in realtà legati alla possibilità di diplomarsi con un anno di anticipo, ma alla necessaria revisione dell’intero sistema scolastico, che questo comporta. Molti insegnanti si rivelano contrari alla proposta di anticipare di un anno l’inizio delle scuole primarie, condizione che potrebbe ingenerare ansia e disagio in molti bambini non ancora pronti ad affrontare gli impegni previsti dall’ingresso effettivo a scuola. Per contro, anche la possibile riduzione degli attuali percorsi di studio superiori dai 5 anni tradizionali a 4 risulta una compressione improponibile, non tenendo in considerazione le diversificate esigenze e le tempistiche di apprendimento proprie di ciascuno studente. L’intervento sulla scuola secondaria di primo grado appare la strada più logica e praticabile, ma necessita di un progetto ad ampio respiro, che al momento non appare una priorità del Governo, impegnato in altre riforme della PA.

Diplomarsi in anticipo: è possibile?

Se la scelta di diplormarsi in anticipo risulta vantaggiosa, ma non praticabile nell’attuale ordinamento scolastico italiano, la soluzione per chi vuole beneficiare dei vantaggi derivati dal diploma a 18 anni è comunque a portata di mouse: basta rivolgersi ad un istituto privato di recupero anni scolastici, dove sarà possibile accorpare due anni in uno e conseguire la maturità al compimento della maggiore età. Grazie al percorso di studio personalizzato, la riduzione dei tempi non comporta alcun scompenso a livello formativo, poiché si andranno ad ottimizzare le proposte in relazione alle capacità di apprendimento ed agli interessi del singolo studente, garantendogli una qualità d’istruzione sempre elevata.